Guida agli incentivi fiscali per la ristrutturazione 2018

Perché non approfittare delle detrazioni 2016? Quest'anno infatti ristrutturare casa può rappresentare una buona occasione per risparmiare sulla dichiarazione dei redditi.
Ma che significa risparmiare? In che misura? A conti fatti, in 10 anni, puoi recuperare più della metà di quanto hai speso. Non dimenticare però che tutte le spese che hai sostenuto devono essere documentate con fattura e bonifico.

Vediamo un po' come procedere, a te non resta che scegliere l'intervento di ristrutturazione che fa al caso tuo. 

 

Come calcolare l'IVA agevolata al 10%

La legge di stabilità 2016 ha stabilito che sui lavori di ristrutturazione e qualificazione energetica l'iva non è al 22% ma al 10%, quindi agevolata. Ma attenzione: se nella ristrutturazione vengono forniti beni di valore significativo, l’iva al 10% si applica a questi beni esclusivamente per il valore della manodopera impiegata. 
Prima di tutto chiariamo cosa si intende per beni significativi: si tratta di sanitari e rubinetteria, impianti di condizionamento e riscaldamento, caldaie, infissi, impianti di sicurezza, ascensori e montacarichi. Adesso che hai chiaro cosa sono i beni significativi, faccio un esempio di come si applica l'iva agevolata. 

Se il costo della tua ristrutturazione ammonta a 20.000 euro e i beni significativi valgono 12.000 euro, l’iva al 10% si applica su 16.000 euro, infatti, la differenza tra il costo totale della ristrutturazione e il valore dei beni significativi è di 8.000 euro, di conseguenza i beni vengono tassati al 10% solo per 8.000 euro, sui restanti 4.000 euro si applica la normale iva al 22%.

Quanto puoi detrarre?

Una parte delle spese che hai sostenuto per ristrutturare la tua casa si possono detrarre dall'IRPEF imposte della dichiarazione dei redditi.
Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016 puoi detrarre il 50% della spesa per un massimo di 96.000.
Invece per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 si tornerà alla percentuale ordinaria del 36% per un massimo di 48.000 euro di detrazione. 

Tieni presente inoltre che la spesa massima detraibile è riferita alla singola unità immobiliare, quindi nel caso in cui la casa da ristrutturare sia cointestata, il bonus non viene raddoppiato, ma suddiviso tra gli aventi diritto. 
In parole povere il limite resta in ogni caso di 96.000 euro anche se i proprietari della casa sono due.

Cosa puoi detrarre?

Ok, le spese di ristrutturazione possono essere detratte e puoi risparmiare un bel po' di soldi, ma ecco nel dettaglio quali sono gli interventi che puoi detrarre (così da non doverti trovare impreparato): 

  • Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione in altra parte interna di muri
  • Realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • Sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • Nuova pavimentazione esterna o sostituzione della precedente con modifica di superfici e materiali
  • Realizzazione di recinzioni, muri di cinta o cancellate, sostituzione dei cancelletti d’ingresso con altri aventi caratteristiche diverse (materiali, dimensioni, colori)
  • Sostituzione dei solai di copertura con materiali diversi
  • Sostituzione o riparazione con innovazioni della caldaia esistente
  • Sostituzione dell’impianto elettrico o integrazione per la messa a norma
  • Sostituzione o riparazione dell’impianto idraulico con innovazioni rispetto al preesistente
  • Ricostruzione dopo evento calamitoso o ripristino dell’immobile danneggiato, a condizione che sia stato dichiarato lo stato d’emergenza
  • Installazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento o costruzione di scale interne
  • Eliminazione delle barriere architettoniche e interventi idonei a favorire la mobilità interna o esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap ai sensi della legge 104/92.
  • Installazione di impianti fotovoltaici
Ma ci sono anche altre opere di ristrutturazione che rientrano nel bonus, come per esempio:  
  • Opere volte ad evitare gli infortuni domestici (sostituzione del tubo del gas o di una presa, installazione del corrimano, ecc.)
  • Interventi volti a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (grate alle finestre, porte blindate, impianto d'allarme, ecc.)
  • Gli interventi volti a conseguire un risparmio energetico e l’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici
  • La realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili, tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica installato per far fronte ai bisogni energetici.
  • Prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all’intervento di ristrutturazione, come ad esempio la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni autorizzazioni e denunce.
  • Opere di bonifica dall'amianto.

Come puoi detrarre? 

Non dimenticare una cosa importante: il bonus che ti spetta grazie alle legge di stabilità 2016 dipende dalla data del bonifico di pagamento e non da quella indicata nella fattura né da quella di esecuzione degli interventi. La detrazione viene divisa in 10 rate annuali di pari importo. Ma vediamo praticamente cosa devi fare per poter usufruire della detrazione. Per prima cosa devi inviare una comunicazione con raccomandata A.R. all'ASL territoriale, prima di iniziare i lavori tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla ASL. Non dimenticare che per poter detrarre le spese devi pagare sempre tramite bonificobancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Infine per usufruire della detrazione basterà indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

E se hai iniziato i lavori prima?

Nel caso in cui si tratta di opere che di fatto sono la prosecuzione di lavori iniziati in precedenza, per determinare il limite massimo delle spese detraibili bisogna tenere conto di quelle già sostenute per stabilire il limite massimo di spesa. Ma fa' attenzione, la detrazione per ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione edilizia. Puoi scegliere solo una delle due opzioni anche se gli interventi realizzati ricadono in entrambe le agevolazioni. Dovrai essere tu a valutare la situazione e decidere quale ti conviene maggiormente.

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